23 Marzo 2018

MUSEO DEI TRASPORTI: IL SOGNO DI FRANCESCO OGLIARI

Avvocato, imprenditore, Docente ed esperto di trasporti.

Un gioiello, nato dalla grande passione di un esperto di mezzi di locomozione come Francesco Ogliari, è diventato il Museo dei Trasporti di Ranco, sulle rive del Lago Maggiore.

Volandia è “Parco e Museo“, con numerosi spazi, sia all’aperto che al coperto, dedicati ai più piccoli e soprattutto al bambino che è dentro a tutti noi: tra i simulatori di volo, il planetario, i modellini e la magnifica sezione Ogliari.

La mostra è una realtà unica nel suo genere, che riesce ad accompagnare il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia del progresso che ha caratterizzato, tra carrozze e locomotive, gli ultimi secoli dell’umanità.

Francesco Ogliari nacque a Milano nel 1931. Avvocato di Cassazione, Dottore in Diritto canonico e Filosofia, Docente di Storia dei trasporti e scrittore, è stato insignito sei volte del premio Nazionale della Cultura e della Medaglia d’Oro dei benemeriti della scuola.

Una personalità eclettica, che ha raccolto la “Storia dei trasporti” in ottanta volumi e ha vissuto seguendo sempre le sue passioni. Fra tutte le sue opere, il Museo Europeo dei Trasporti è sicuramente la più eclatante.

La collezione si articola in un percorso che ha la grande capacità di raccontare una storia: partendo da “Il tempo del cavallo”, passando attraverso quello del vapore, dell’elettricità, fino a giungere al motore. Il tour prosegue con “La scalata al cielo” con la “Emmina”, storica automotrice con motore a ciclo diesel e trazione a cremagliera costruita nel 1932, fino ad arrivare alla “Città ideale”.

È senza dubbio questo il luogo più suggestivo di tutto il parco. La città ideale infatti è ispirata al genio di Leonardo da Vinci, ma è stata resa reale, attraverso l’utilizzo di miniature, luci e collegamenti, dalla passione e dall’impegno di un esperto del calibro di Ogliari. Nei sentieri a cielo aperto, capaci di attraversare le epoche, si visitano i luoghi della socialità e del lavoro.

L’atmosfera del tempo inoltre è raccontata dai dettagli che documentano il contesto: gli abiti eleganti, gli strumenti degli operai, gli oggetti per la quotidianità a gli articoli da collezione, destinati agli ambienti più esclusivi.

Ogni angolo del museo è vivo: lavoro e ingegno, sogni e sacrifici emergono per l’intero percorso, anche con rumori e suoni, con le musiche raffinate dei compositori o le canzoni popolari. Un luogo magico, ricco di storia e passione, assolutamente da non perdere.