28 Giugno 2018

IL MUSEO LOUWMAN APRE LE PORTE ALLA STORIA

230 automobili in oltre 80 anni

Il Museo Louwman di L’Aia, in Olanda, è la casa della più vecchia collezione privata di auto d’epoca, fatta nascere e portata avanti da due generazioni della famiglia Louwman.

Fondata nel 1934 con l’acquisto da parte dell’importatore Pieter Louwman di una Dodge del 1914, padre dell’attuale proprietario, la collezione negli anni si è ampliata a dismisura.

Nel 1981 l’intera collezione ha trovato la sua casa definitiva: una nuova sede nella proprietà di Louwman & Parqui, a Raamsdonksveer, dove nel 2003 ha adottato il nome “Collezione Louwman”.

È un Museo ricco di curiosità, come la storia legata al suo ingresso.

Evert Louwman, il fratello di Jan Louwman, era proprietario dell’ex zoo di Wassenaar, ma nel 1985 dovette chiudere i battenti. Lo zoo era provvisto di un cancello formato da due colonne di mattoni, sui quali poggiavano due leoni di pietra. Così, per mantenere la tradizione di famiglia, questa vecchia porta divenne l’ingresso della nuova casa del Museo.

All’interno del cancello è raccolta la storia dell’evoluzione dell’automobile: una collezione ricchissima di modelli unici, in ottimo stato.

Si possono ammirare rari esemplari di fine ‘800: dai primi prototipi con motore a scoppio, con alimentazione elettrica, fino ad arrivare alle auto moderne.

I pezzi pregiati sono diversi: esemplari unici e curiosi come la Rolls Royce Cigno o famosi come l’Aston Martin DB5 di James Bond, l’auto di Winston Churchill o la Cadillac Fleetwood di proprietà del Re del Rock&Roll, Elvis Priesley, fino a monoposto da Formula 1 e varie ibride.

Anche il nostro paese, da sempre terra con una grande tradizione legata ai motori, è degnamente rappresentato. Partendo cronologicamente dalla magnifica Isotta-Fraschini del 1925, passando per una fiammante Ferrari Scaglietti del 1954, fino alla sinuosa e caratteristica Lancia Abarth LC1 Sport Spider del 1982.

Il museo espone anche una vasta collezione di dipinti e disegni di Frederick Gordon Crosby, l’illustratore di autovetture inglese divenuto famoso per i suoi schizzi, capaci di evidenziare con maestria il nascente sviluppo dell’industria automobilistica dei primi anni del ‘900.

Un museo straordinario, capace di ripercorrere la storia dell’automobile attraverso automezzi, manifesti, oggetti e cimeli. Con un allestimento estremamente curato ed immersivo che garantisce un’esperienza unica